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Le miss movie n°10: La teoria del tutto



Oggi io e Francy vi parleremo di un film diverso dal solito, un film che parla di un uomo che ha cambiato TUTTO.




INFO:

  • Eddie Redmayne: Stephen Hawking
  • Felicity Jones: Jane Hawking
  • Emily Watson: Isobel Hawking
  • Charlie Cox: Jonathan Hellyer Jones
  • David Thewlis: Dennis William Sciama
  • Harry Lloyd: Brian
  • Adam Godley: Senior Doctor
  • Maxine Peake: Elaine Mason
  • Simon McBurney: Frank Hawking
  • Enzo Cilenti: Kip Stephen Thorne
  • Charlotte Hope: Philippa Hawking
  • Tom Prior: Robert Hawking
  • Frank Lebœuf: dottore svizzero

TRAMA:
La teoria del tutto racconta la storia del più grande e celebrato fisico della nostra epoca, Stephen Hawking, e di Jane Wilde, la studentessa di Arte di cui si è innamorato mentre studiavano insieme a Cambridge negli anni 60. All'età di 21 anni, Stephen Hawking, brillante studente di cosmologia, è stato colpito da una malattia terminale per la quale, secondo le diagnosi dei medici, gli sarebbero rimasti 2 anni di vita. Stimolato però all'amore della sua compagna di studi a Cambridge, Jane Wilde, arrivò ad essere chiamato il successore di Einstein, oltre a diventare un marito e un padre dei loro tre figli. Durante il loro matrimonio allo stesso modo in cui il corpo di Stephen si indeboliva, dall’altro lato la sua fama accademica saliva alle stelle. Il professor Stephen Hawking è uno dei più famosi scienziati della nostra epoca e autore del bestseller "A Brief History of Time", che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo.



IL MIO PENSIERO (attenzione contiene un paio di spoiler):

Viene raccontata,in primo piano,la storia d'amore con la prima moglie Jane Hawking dalle origini fino alla fine e al secondo matrimonio;parallelamente a questa storia troviamo quella della carriera scientifica di Hawking,la sua teoria del tempo e dei buchi neri.
Si parte dal college,Hawking è un ragazzotto vivace e curioso di scoprire un'equazione che possa spiegare l'intero Universo e il suo evolversi. In questo ambiente conosce una studentessa,Jane,con cui fin da subito si ritrova in perfetta sintonia. Da qui ha origine la storia tra i due che ci accompagnerà per tutto il film. Ancora al college,Stephen scopre la sua malattia e gli vengono dati due anni di vita;decide di isolarsi dal mondo e rompere ogni rapporto per paura di ferire con la sua stessa malattia. Jane non lo accetta e insiste per continuare a stargli vicino. Seguono il matrimonio,la nascita dei figli e soprattutto il peggioramento della salute di Stephen,sempre meno autonomo,che di conseguenza spezza a poco a poco anche la vita di Jane,costretta a stare al passo della malattia del marito. Un punto di svolta arriva quando Jane comincia a riaprirsi pian piano alla vita concedendosi un piccolo impegno nella corale della chiesa;qui conosce un uomo,Jonathan,a cui si avvicina;lui la aiuta nell'assistenza di Stephen ed è proprio quest'ultimo a rendersi conto del fatto che Jane e Jonathan stiano molto bene insieme. Dopo la perdita della voce,Stephen viene assistito da una donna,Elaine,con cui decide di ri-sposarsi. Così facendo Stephen non smette di amare Jane,che rimarrà la donna della sua vita (come testimonia il fatto che la voglia accanto alla fine,quando viene convocato dalla regina d'Inghilterra) ma semplicemente le concede la libertà di cui per anni era stata priva. 
Il film è diretto in modo strabiliante,i paesaggi inglesi rendono l'atmosfera suggestiva e perfetta,gli attori sono degni di nota dal primo all'ultimo. Le due interpretazione che senz'altro spiccano sono quelle dei due protagonisti,EDDIE REDMAYNE(Stephen) e FELICITY JONES(Jane),eccellenti nei loro ruoli. Il primo in particolare è dotato anche di una fisionomia che lo avvicina notevolmente a quella del vero Hawking e inoltre,grazie all'incontro con Stephen stesso e allo studio peculiare della malattia, è stato in grado di calarsi nel ruolo donandogli una profondità senza precedenti. Il rapporto tra Stephen e Jane è descritto nei particolari,tormentato al punto giusto, permette di capire in modo esaudiente i punti di vista di entrambi e non risulta assolutamente troppo ingombrante da nascondere e sottovalutare il ruolo di ogni altro personaggio che entri in scena durante la storia,poichè tutti coloro che vediamo contribuiscono in parti maggiori o minore alla vita di Hawking.
E' insomma un film che merita di essere visto,un film che descrive non tanto la vita di un genio quanto la vita di un uomo,un dramma molto toccante.
E non posso che concludere con una citazione di Hawking: 'Where there's life,there's hope'.


IL PENSIERO DI FRANCY:

1962. Università di Cambridge. Una studentessa di lettere fermamente convinta nell'esistenza di Dio incontra un giovane che studia cosmologia, sicuro che alla base del'universo ci sia un'unica semplice equazione. Apparentemente così incompatibili intrecceranno le loro vite per sempre, diventando una cosa unica: la vita sembra tanto bella e il sentimento di onnipotenza di un ragazzo di vent'anni sembrano essere indistruttibili in questo periodo della vita. 
Ma il dramma è dietro l'angolo. Scoprire che una malattia terminale -quella del motoneurone- ci permetterà solamente due brevi anni di esistenza è un trauma impossibile da superare, a qualsiasi età.
In un momento di tale sofferenza Jane dimostra la sua forza, nascosta dietro le sembianze di una dolce ragazza appassionata di religione e letteratura, diventando il conforto di Stephen.
Grazie a lei il fisico recupera la voglia di continuare a vivere, grazie al suo coraggio si sposano, grazie alla sua imperturbabile volontà formano una famiglia, grazie al suo supporto Stephen diventa lo studioso che tutti noi conosciamo per le sue teorie. Perché dietro ogni grande uomo c'è una grande donna, in questo caso più che mai.
Il film è tratto dal memoir della vera Jane Wilde, che mise la vita del marito davanti alla sua, come traspare dalle pagine di ''Verso l'infinito'', che aspetto di leggere a breve.
Jane ha fatto in modo che la vita di Stephen non fosse una tragedia: così una vita che sarebbe potuta durare meno di due anni si è prolungata oltre all'età di settanta grazie alla forza di una amore profondo e maturo già in giovane età. Ed è così che i due protagonisti sono riusciti a superare ogni limite scientifico e temporale, sconfiggendo in parte una malattia rilevante.
L'umorismo, la perseveranza e la voglia di sapere di lui si sono amalgamati con il forte sentimento, la tenacia e l'amore di Jane dando vita ad una pellicola che è un inno alla vita
Eddie Redmayne è stato all'altezza di recitare la parte del fisico in modo eccellente. Se all'inizio ci permette di percepire la sua gioia di essere innamorato di Jane e della scienza, poi riesce a comunicarci con il solo sguardo la tragedia che gli matura dentro con il progredire della malattia fino a quando è costretto a parlare con impercettibili movimenti del viso, contraendo muscoli che non pensavo nemmeno esistessero, e usando gli occhi come mezzo di comunicazione tra cuore e vita reale
Non da meno è la brava Felicity Jones, che non scompare dietro l'importante figura del fisico ma che anzi la ottimizza, quasi fosse merito suo. A volta si ha l'impressione che sia lei l'assoluta protagonista del film, con il suo fare perseverante e il suo continuo andare avanti che le danno quei tocchi di eroina dei nostri tempi.
Non è un segreto che alla fine le loro vita prendano strade diverse ma che continuano comunque a ricongiungersi grazie ai tre splendidi figli e ai momenti -difficili, dolci, quasi insuperabili, quotidiani...-che hanno condiviso. 
Ed alla fine del film vediamo un vortice di immagini che ci conducono verso l'inizio della storia del fisico e della moglie; un rimando a ciò che Hawking ha sempre voluto fare, tornare indietro nel tempo per vedere nuovamente ciò che successe all'origine.


TRAILER:

Lo consiglio a:  tutti quelli che pensano che i fisici vivono in modo diverso da noi e che l'amore distrugge e non ti aiuta

Il mio voto: 

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