Booklover: Banana Yoshimoto - Chie-chan e io

by - 7:24:00 PM



EDITORE: Feltrinelli

ANNO DELLA PRIMA PUBBLICAZIONE: 2008

PAGINE: 142 p., Brossura


TRAMA:

Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Chie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell'una e un amore nella vita dell'altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune e a portare Chie a fare i conti con il proprio passato mettendo Kaori davanti a una scelta dolorosa. Un romanzo sull'amicizia, su come un'amica possa diventare anche una sorella, una figlia e una madre affettuosa.


CITAZIONE:
"Anche nei giorni in cui arriva una cattiva notizia può accadere qualcosa di buono, e il mondo non finisce né cambia così, da un momento all'altro."
RECENSIONE(spoiler alert!):

Questo è il secondo libro che leggo di Banana Yoshimoto e devo ammettere che adoro il suo stile.

In realtà come ben sapete adoro l'oriente in generale e quindi anche la loro diversa scrittura, le scene sono molto più lunghe e poche descrizioni perché ciò che vogliono realmente trasmettere sono i sentimenti.

La protagonista è una donna che ha dedicato molta della sua vita al lavoro: essa si occupa di fare diversi viaggi in trasferta in Italia (come molti sanno l'autrice ama il mio Paese), attraverso i quali cerca oggetti e vestiti da poi poter rivendere in Giappone nel negozio della zia.
Quasi per caso quando lei ha a 40 anni, muore la zia che abitava in Australia ed è in quella situazione che inizia la sua vita con la cugina Chie-chan.
La cugina è una ragazza particolare: molto taciturna e tranquilla e le due donne decidono insieme che Chie-chan andrà a vivere a casa della protagonista. La zia deceduta infatti chiedeva, nel suo testamento, se qualcuno della famiglia avrebbe potuto curare la figlia rimasta sola dopo la sua morte e per il vitto e l'alloggio avrebbe ricevuto 30.000 yen al mese direttamente sul conto della persona scelta.
Le due donne hanno un rapporto particolare, all'inizio pensavo quasi di un amore più che tra parenti (cosa pensata anche dalle persone che le circondano) ma poi mi sono resa conto che questo pensiero era dettato solamente dai miei sbagliati pregiudizi sulle donne giapponesi: a 40 anni le donne giapponesi devono essere sposate e con figli perché se no vengono considerate "strane".
A quel punto la trama sembra quasi "fermarsi" cioè non ci sono molti colpi di scena, ma allo stesso tempo è sorprendente come due donne così diverse riescano a volersi bene attraverso azioni che a noi posso parere insignificanti, come trovare il proprio piatto preferito già pronto o come capire l'assenza della propria coinquilina guardano solamente le sue piante spegnersi essendo non curate come al solito.

È un libro particolare, come già detto non aspettatevi nulla di sorprendente nella trama dall'inizio alla fine perché la storia è basata su ciò che succede alle due donne mentre vivono insieme ma è la scrittura,la descrizione degli ambienti (condivido tutto ciò che Banana ha scritto sull'Italia), delle emozioni anche quelle più semplici e anche a capire come è realmente il popolo giapponese (che ovviamente non è solo come si vede negli anime).

VOTO: ❤❤❤





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